Oggi la maggior parte dei contenitori e recipienti che utilizziamo nelle nostre case sono per lo più di plastica perché  l’abitudine è quella di andare a comprare tutto ciò che ci occorre senza sapere che è ancora possibile costruire manualmente diversi utensili e  originali complementi d’arredo.

Fino a qualche tempo fa, i nostri nonni dedicavano parte del loro tempo a realizzare gli oggetti di cui avevano bisogno tanto in casa come nelle campagne e tra questi vi erano i cestini di varie dimensioni, destinati agli usi più disparati dal più piccolo per portare il pane in tavola fino al più grande che serviva per trasportare la dote della sposa nella sua nuova casa, oltre naturalmente ai cucchiai di legno utilizzati dalle nonne in cucina.

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San Fele 19 luglio 2020 di Simona Cristiano

Cascate di San Fele – Domenica soleggiata e destinata ad una meravigliosa escursione in compagnia di un gruppo magnifico proveniente da Melfi… Grandi e piccini estasiati dal nostro borgo e dalle sue bellezze naturalistiche.

San Fele è una perla rara ignota a molti, anche a coloro  risiedono in zone limitrofe. La mattinata è iniziata per le vie del centro storico fermandoci sul “belvedere” per dare la possibilità ai visitatori di ammirare il monte Castello, circondato dai palazzi nobiliari del nostro borgo. Dal versante opposto si impone monte Torretta e queste due cime fanno da culla a San Fele… difatti sembra che esso sia adagiato tra le due montagne.

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San Fele, 19 luglio 2020 di Alessia Guglielmi

Per questo motivo Sva Legambiente Potenza, capofila del progetto Lake B.E.S.T. sostenuto dalla Fondazione Con Il Sud attraverso il Bando Ambiente 2018, ha organizzato, domenica 19 luglio 2020, una passeggiata nelle incantevoli e suggestive cascate di San Fele.

Il sito naturale si trova nella valle del borgo di San Fele, all’interno del Parco naturale regionale del Vulture, al nord della Basilicata. Il complesso delle cascate prende vita in località Matise dove il torrente Bradano, meglio conosciuto come Bradanello, per distinguerlo dal fiume Bradano, sgorga dall’Appennino Lucano, confluisce nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto, per poi giungere nel Mar Adriatico. La particolare conformazione dell’alveo fa sì che il torrente effettui dei particolari salti di quota che danno origine a cascate naturali, note in tutta la regione con il nome di “U Uattënniérë”.

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