LE CASCATE

DI SAN FELE

un tuffo nella natura

L'origine delle Cascate di San Fele

Le cascate di San Fele in Basilicata, come tante altre cascate, si sono formate lungo i corsi dei fiumi perché, in un tratto del loro corso, la parte del terreno su cui scorrono è meno resistente all'erosione rispetto alla parte più a monte; con l'andare del tempo si forma un dislivello tra le due parti e viene così generata una cascata che può crescere in altezza lentamente con il passare dei millenni. Alcune cascate si formano nell'ambiente montano dove l'erosione è più rapida e il corso della corrente, può essere soggetto a cambiamenti repentini. In questi casi per la formazione della cascata non sono necessari svariati anni di erosione. A San Fele l'idea di far conoscere questo bellissimo posto è sempre stata nella mente di tanti abitanti del posto, fin quando un gruppo di persone, alcuni anni fa, ha volontariamente deciso di pulire le vie di accesso in alcune zone lungo il torrente, grazie all'impegno di questi volontari che successivamente hanno costituito l'associazione “U Uattënniérë per la valorizzazione delle Cascate di San Fele" e grazie anche alla messa in rete di foto e video del posto, il sito è diventato in pochi anni uno dei luoghi naturalistici più visitati della Basilicata.

Rimarrete ammaliati dalle loro forme e dall'intensità del loro perpetuo incedere, talvolta incontrerete antichi mulini e vetusti ponti, incuranti del tempo che passa.

Le cascate di San Fele

Dal cuore dell'Appennino Lucano sgorga il Torrente Bradanello che confluisce nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto-Mare Adriatico. Il corso d'acqua attraversa il territorio del comune di San Fele, in provincia di Potenza, sul quale si trova costretto ad affrontare numerosi dislivelli creando una serie di affascinanti salti di quota che danno vita al sistema delle Cascate di San Fele. Le cascate prendono il nome di “U uattenniere” termine dialettale col quale si definisce la "Gualchiera", un macchinario utilizzato negli antichi opifici della zona, edificati nel tempo proprio a ridosso delle cascate per sfruttare la forza dell'acqua che, tuffandosi, metteva in funzione delle pale che azionavano, a loro volta, dei magli che battevano la lana tessuta. Questa tecnica di lavorazione consentiva di ottenere panni più resistenti pronti per le lavorazioni successive.

Tutto intorno all'acqua

L'acqua, qui, è sempre stata un bene prezioso del quale gli abitanti si avvalevano anche per far funzionare gli antichi mulini che punteggiavano la zona e dei quali è ancora possibile ammirare le vestigia a testimonianza dell'operosità dei cittadini sanfelesi. Chi desidera ripercorrere la storia di questi splendidi territori, scoprire il profondo legame tra i suoi abitanti e le acqua che lo solcano ed ammirare lo spettacolo dei magnifici salti che compiono le Cascate di San Fele, può godere dell'opportunità di concedersi diversi interessanti trekking lungo il corso del torrente Bradano. Grazie all'impegno profuso dal Comune di San Fele, infatti, il sito è stato completamente riqualificato e riportato al suo antico splendore e può essere piacevolmente esplorato attraverso numerosi percorsi escursionistici dalle caratteristiche differenti che si adattano ad ogni livello di allenamento.

Itinerari delle cascate

L'itinerario totale si dipana per ben 8 chilometri ed è suddiviso in differenti percorsi. Il percorso "La Pineta" che, in circa 20 minuti di cammino, costeggia il torrente Bradano, mostra una serie di opere di sistemazione idraulica realizzate tra gli anni '50 e '60 tra cui briglie in cemento, gabbioni in pietra e i ruderi di un antico mulino. Il percorso "U Urtone" si dipana per circa un chilometro ed è uno dei due itinerari che hanno accesso dal paese di San Fele per giungere alle cascate. "Il Paradiso", invece, costeggia per 300 metri le placide acque che si tuffano riducendosi, però, nella stagione estiva, ad un pozzo profondo più di 6 metri. Occorrono, invece, circa quattro ore di cammino per percorrere i 4 chilometri del secondo itinerario che parte dal paese di San Fele.

Il vecchio ponte

Si chiama "Il Ponte" e prende il nome dal passaggio su un ponte edificato negli anni '20 realizzato per creare un collegamento veloce tra la montagna e il paese. Bastano, invece, pochi minuti per ultimare il percorso "Le Gemelle" che prende il nome dalle cascate che consente di ammirare. Si tratta di due salti compiuti dai torrenti Bradano ed Acquafredda che si incontrano facendo confluire le proprie acque in un placido laghetto. Seguendo, infine, il percorso "Fosso d'Anna", al quale si accede attraverso un sentiero nel bosco, camminando per circa un chilometro si possono ammirare alcuni dei vivaci salti compiuti dalla Cascate di San Fele in un susseguirsi di suggestivi scenari immersi nella natura.

La mappa delle cascate principali

Non esistono orari di apertura predefiniti, ma consigliamo di visitare le cascate in orari diurni, nessun costo di entrata.

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